3. PRINCIPALI PROVVEDIMENTI IN
FAVORE DELLA DISABILITA'
3.1 RAFFORZATA LA RETE DEI SERVIZI
La legge 162 e la legge 284 hanno
consentito di trasferire alle regioni 262 miliardi finalizzati a rafforzare la rete dei
servizi domiciliari, diurni e residenziali, nonché pre affrontare gli specifici problemi
dei disabili più gravi e dei ciechi pluriminorati. Nello stesso tempo le linee guida
sulla riabilitazione hanno delineato per il servizio sanitario il quadro entro il quale si
è avviato il rafforzamento del sistema riabilitativo. Le risorse aggiuntive messe a
disposizione dalla riforma dell'assistenza ed il decreto sull'integrazione socio-sanitaria
consentiranno alle Regioni ed agli Enti Locali di riprogrammare una rete di servizi
sul territorio per la prevenzione, la riabilitazione e l'integrazione sociale delle
persone disabili.
3.2 SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE, LA VITA
INDIPENDENTE E IL "DOPO DI NOI"
Il rafforzamento della rete
dei servizi ha consentito a molte famiglie di affrontare con più sicurezza e
serenità il pesante carico dell'assistenza. Ha anche permesso agli enti locali di
sperimentare nuovi modelli di intervento in particolare per garantire al disabile grave il
diritto ad una vita indipendente. La legge 53 riconoscendo, contributi figurativi ha poi
consentito ai genitori ed ai disabili lavoratori di usufruire più agevolmente e
senza penalizzazioni dei tre giorni di assenza retribuita.
Ma la crescente preoccupazione delle
famiglie e quella condizione definita "dopo di noi". La tutela del disabile con
la famiglia che invecchia o viene meno ha richiesto una complessità di
interventi.Le ulteriori agevolazioni ai genitori con i due anni di assenza dal
lavoro retribuiti, l'esonero fino ad un valore di un miliardo "dalla tassa di
successione quando il beneficiario è un disabile grave, le comunità alloggio (100
miliardi legge Finanziaria), una rete più forte dei servizi, l'amministratore
di sostegno consentiranno nel loro complesso alle famiglie di preparare
e gestire meglio questo importante e difficile passaggio.
3.3 PIÙ SCUOLA E FORMAZIONE
Gli elevati livelli di
integrazione scolastica che vedono oggi la frequenza di ben 110 mila bambini e
ragazzi disabili nelle classi di tutti è stata nel corso di questi anni
ulteriormente rafforzata. E' stato fissato ad 1 a 138 il rapporto insegnati di
sostegno - alunni, e con la riforma degli istituti atipici, legge 69/2000, saranno messe a
disposizione del sistema scolastico risorse aggiuntive per 60 miliardi nel triennio
per offrire ausili e supporti per una maggiore qualità del servizio scolastico.
L'integrazione nel corso di questi
anni sia estesa al biennio superiore e, soprattutto, all'università. Oggi contiamo ben
4000 studenti universitari disabili. La legge 17 stanzia 10 miliardi all'anno alle
Università per organizzare servizi di accompagnamento e di aiuto alla comunicazione e
creare le condizioni più adeguate ad accogliere gli studenti disabili.
3.4 LA FORMAZIONE E IL LAVORO
La nuova legge 68 sul collocamento
obbligatorio è stata indubbiamente uno dei provvedimenti più significativi di questa
legislatura. La legge con l'estensione del campo di applicazione alle imprese con
almeno 15 dipendenti, con gli incentivi alle imprese e, soprattutto con il collocamento
mirato ha creato le condizioni per offrire nuove possibilità di lavoro a migliaia di
giovani disabili oggi in gran parte qualificati diplomati. Il nuovo sistema di
collocamento sarà sostenuto dai servizi di formazione professionale per il
rafforzamento dei quali sono state destinate consistenti risorse.
Per favorire le possibilità di
occupazione sono state altresì individuate nuove qualifiche alle quali possono
accedere i lavoratori non vedenti, finora relegati ai soli centralini, e si sono
destinate risorse alle cooperative sociali che offrono occupazione ai lavoratori disabili.
Nell'ultima legge finanziaria è
stato infine riconosciuto per i lavoratori con disabilità superiore al 74 per cento
la possibilità di un anticipo fino a 5 anni dell'età del pensionamento.
3.5 MOBILITA' E DIRITTI ALLA
COMUNICAZIONE
Oltre al DPR 503/96 ed agli
stanziamenti per l'eliminazione delle barriere architettoniche, sia nelle strutture
pubbliche che negli edifici privati (70 miliardi, legge13), una particolare
attenzione è stat rivolta al trasporto individuale. I disabili fisici e
sensoriali, nonché gli insufficienti mentali con indennità di accompagnamento, i
familiari che li hanno fiscalmente a carico possono acquistare autoveicoli con
l'IVA a 4 per cento, l'esonero dal bollo ed agevolazioni sull'IRPEF.
Con la RAI ed i servizi di telefonia
sono state stabilite nuove clausole dei contratti di servizio che hanno portato l'aumento
del numero di ore di trasmissione e dei notiziari con gli accorgimenti necessari per
gli utenti con deficit sensoriale, nonché agevolazioni per la funzione del servizio
telefonico.
3.6 DIRITTO ALLA SOCIALITA'
Il Governo ha anche adottato una
serie di iniziative e provvedimenti tesi a facilitare per i disabili la fruizione dei
servizi turistici, la pratica sportiva, l'accesso alle strutture per il tempo libero.
Il Dipartimento del Turismo ha
promesso l'iniziativa "Italia per tutti" sostenuta nel periodo estivo da un call
center per le informazioni turistiche ai disabili. L'azione ha attivato numerose
strutture turistiche nell'eliminare ostacoli e barriere. Di particolare
rilievo anche l'ingresso della Federazione Italiana Sport Disabili nella Giunta
Esecutiva del CONI ed il finanziamento di 500 milioni per il 2001 per la promozione della
pratica sportiva tra i disabili. E' stata finanziata altresì la realizzazione del
Museo Omero per i non vedenti, nonché numerosi interventi per rendere accessibili
musei ed aree archeologiche
3.7 SISTEMA INFORMATIVO
L'ISTAT, su mandato del Dipartimento
Affari Sociali, ha avviato la prima indagine statistica conoscitiva sull'handicap, i
servizi, i bisogni delle persone disabili e delle loro famiglie. Entro due anni
l'indagine porterà alla costituzione di venti osservatori regionali ai cui dati
potranno accedere i Comuni, gli operatori, le associazioni e quanti altri
possano essere interessati al problema.
Gli osservatori regionali
ed il portale internet sulla disabilità, al quale sta lavorando l'INAIL in
collaborazione con altri enti pubblici e privati, offriranno importanti indicazioni utili
per la conoscenza del fenomeno e per la programmazione di interventi e servizi.
3.8 IL FUTURO
I grandi risultati prodotti
dal lavoro del Governo e del Parlamento hanno trovato alimento anche dall'importante
ruolo svolto dalle associazioni. Queste hanno costantemente
collaborato con il Governo attraverso la Consulta Nazionale. Ma soprattutto
sono state protagoniste della Prima Conferenza Nazionale sull'Hndicap che ha
impegnato migliaia di persone in un appassionato esame della situazione dei disabili nel
nostro Paese ed ha delineato una prospettiva per il futuro.
I documenti della Conferenza sono
stati alla basse dell'elaborazione del primo Programma di Azione per le politiche
dell'handicap 2000-2003 approvato dal Governo il 28 luglio 2000. Il programma
costituisce non solo un rigoroso elenco di impegni e di obiettivi da
raggiungere nel triennio ma un vero e proprio patto con il mondo della disabilità. Un
patto a sviluppare concrete iniziative per la prevenzione e la riabilitazione, per
rafforzare la rete dei servizi, per migliorare la qualità della scuola e della formazione
per un pieno inserimento lavorativo, per il sostegno alle famiglie per
l'integrazione sociale. Le nuove risorse finanziarie messe in campo dalla riforma
dell'assistenza ed il riordino del sistema pensionistico al quale si sta già
lavorando supporteranno l'iniziativa degli enti locali per costituire un sistema di
servizi e di tutele al livello dei più avanzati paesi europei |