LA SCUOLA
Con l'applicazione del D.P.R. n.275/99
"Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai
sensi dell'art.21 della Legge 15 marzo 1997 n.59", si avvia il processo di
realizzazione dell'autonomia e di riorganizzazione dell'intero sistema formativo.
Nell'ambito dell'integrazione degli alunni portatori di handicap nella scuola sarà
possibile realizzare quanto previsto dalla legge 104/92
Art.8 punto d)
.(omissis) provvedimenti che
rendano effettivi il diritto all'informazione e il diritto allo studio della persona
handicappata, con particolare riferimento alle dotazioni didattiche e tecniche, ai
programmi, a linguaggi specializzati, alle prove di valutazione e alla disponibilità di
personale appositamente qualificato, docente e non docente;
.(omissis)
1.1
INTEGRAZIONE SCOLASTICA
Il percorso d'integrazione nella realtà scolastica si articola nelle seguenti fasi e va
attuato ogni volta che l'alunno terminato un ciclo di studi viene promosso a quello
successivo (scuola materna - scuola elementare - scuola media, ecc.)
Le scuole hanno l'obbligo di attuare tutti gli interventi possibili al fine di garantire
continuità didattica nel momento del passaggio da un ordine di scuola ad un altro.
Possono essere realizzati degli interventi mirati quali:
1. favorire lo scambio d'informazione tra docenti di diverso ordine di
scuola
2. collaborare nel momento della formazione delle classi al fine di
facilitare l'integrazione
3. prevedere nel primo mese di scuola momenti di presenza
dell'insegnante di sostegno del ciclo precedente nella nuova realtà scolastica, quale
tutor dell'alunno
CALENDARIO
QUANDO FARE LA RICHIESTA PER L'INSEGNANTE
DI SOSTEGNO E PER L'AEC
Nel periodo di gennaio - maggio di ogni
anno scolastico per l'anno successivo
SETTEMBRE - OTTOBRE
Richiedere la consulenza del servizio materno infantile della ASL di
zona e l'eventuale richiesta del rilascio della documentazione necessaria per le attività
di sostegno e per la presenza nella scuola, solo per gli alunni non autonomi, di un
assistente educativo culturale (AEC).
GENNAIO Far visionare la documentazione medico-socio-psico-pedagogica al
dirigente scolastico e allo psicopedagogista della scuola ove s'intende iscrivere l'alunno
e contestualmente consegnare la documentazione relativa alla richiesta delle attività di
sostegno.
FEBBRAIO - GIUGNO
Concordare con il dirigente scolastico, lo psicopedagogista, il
servizio materno infantile e il servizio pedagogico della Circoscrizione le modalità
valutate più idonee a garantire il successo dell'inserimento dell'alunno nella nuova
realtà scolastica. E' necessario programmare:· orario settimanale di
permanenza a scuola (tempo pieno, tempo prolungato, ecc.)· abbattimento
delle barriere architettoniche· uscite anticipate per eventuali impegni
di natura terapeutica già programmati· interventi idonei a facilitare
l'inserimento in particolari momenti della giornata scolastica: la mensa, le attività di
laboratorio, le attività sportive, ecc.
SETTEMBRE Concordare
con il dirigente scolastico e lo psicopedagogista l'inserimento dell'alunno nel gruppo -
classe più adeguato alle sue necessitàInizio della frequenza della scuolaPrimi contatti
con i docenti di classe e di sostegno e organizzazione delle forme di collaborazione più
validePer gli alunni più piccoli prevedere inizialmente la presenza del genitore in
particolari momenti della giornata scolastica al fine di facilitare l'inserimento.
SETTEMBRE - GIUGNO
Partecipare, circa 2 o 3 volte in ogni anno scolastico, al GLH
Operativo (Gruppo di Lavoro per l'Handicap) che ha compiti di programmazione e verifica
degli interventi attuati in ambito scolastico ed extra-scolastico.
CHI PARTECIPA AL GLH
- i genitori dell'alunno
- il dirigente scolastico
- lo psicopedagogista
- i docenti di classe e di sostegno
- l'assistente educativo culturale
- gli specialisti della ASL di zona che
hanno in terapia l'alunno (il neuropsichiatria, lo psicologo, il logopedista, ecc.)
- eventuali terapisti dell'area privata
1.2
REFEZIONE SCOLASTICA
L'Amministrazione Comunale assicura il
servizio di refezione scolastica nelle scuole materne elementari e medie inferiori. Non
sono previste agevolazioni per gli alunni disabili.
Le esenzioni previste riguardano tutti
gli alunni che sono nelle seguenti condizioni:
- assistiti dai servizi sociali comunali o
dall'amministrazione provinciale
- appartenenti a nuclei familiari con
Indicatore della Situazione Economica Equivalente fino a L. 10.000.000
- gli alunni appartenenti a nuclei familiari
delle comunità nomadi
- hanno diritto ad una riduzione pari al 25%
gli alunni appartenenti a nuclei con ISEE tra L. 10.000.001 e L.25.000.000.
COME SI RICHIEDE IL SERVIZIO Il servizio viene richiesto direttamente
dalla scuola, che offre attività didattica pomeridiana (tempo pieno, moduli con rientro
pomeridiano) o attività integrative scolastiche, al Municipio di appartenenza per
territorio. Il Dipartimento XI alle Politiche Educative e Formative gestisce e coordina il
servizio.
1.3 AEC
(ASSISTENTE EDUCATIVO CULTURALE)
L'operatore AEC di seguito definito
"Assistente" ha il compito di realizzare nella quotidianità il piano
d'intervento predisposto, contribuendo ad una migliore qualità della vita dell'utente,
attraverso lo sviluppo dell'autosufficienza, autoefficacia e la crescita delle
potenzialità individuali, è quindi mediatore del contesto psico-sociale.
La figura dell'assistente, anche se non propriamente specialistica, ha una valenza
riabilitativa e terapeutica per quanto riguarda tutte le mansioni che le competono.
Tale funzione assume notevole importanza se inserita in un programma d'intervento
coordinato, sistematicamente verificato.
Al di là dei compiti e delle mansioni, pure importanti, che l'operatore è chiamato a
svolgere, esiste per quest'ultimo la priorità di funzionare sempre e comunque come
operatore di progetto, facente parte di una equipe e di un servizio che si colloca
all'interno di una rete.
Tale azione si applica attraverso:
- la creazione di una relazione
significativa con l'utente, condizione preliminare e necessaria per la realizzazione del
piano previsto
- il supporto nell'attività
didattico/educativa per l'intero orario scolastico per quanto riguarda l'attività
ludico/motoria, la collaborazione con gli operatori presenti quali docenti e insegnanti di
sostegno ed operatori del trasporto scolastico, accompagno esterno in caso di gite
scolastiche o visite guidate
- la vigilanza , accompagnamento,
l'assistenza nei servizi igienico/sanitari e l'ausilio nella consumazione del pasto, nel
caso di autonomia funzionale totalmente o parzialmente assente, oppure presente, ma a
rischio di regressione
- la collaborazione nei settori
educativo/scolastici per l'organizzazione e svolgimento di attività ludico/motorie e
sportive, sia all'interno che all'esterno delle strutture scolastiche.
Coordinatore:
avrà il compito di essere garante del funzionamento del servizio in termini organizzativi
e amministrativi per quello che gli compete e di definire in accordo con altre istituzioni
coinvolte le modalità più esatte di intervento e di coinvolgimento dei diversi attori.
E' punto di riferimento per le diverse professionalità e mediatore tra la struttura
affidataria e i servizi territoriali di riferimento.
1.4
TRASPORTO SCOLASTICO
Gli alunni in situazione di handicap
hanno sempre diritto al trasporto scolastico.
COME SI RICHIEDE IL SERVIZIO
Presentare la richiesta scritta alla Segreteria della Scuola
CHI EROGA IL SERVIZIO
Il servizio verrà svolto da un automezzo dell'Autoparco del Comune. Il
Capo d'istituto (Direttore Didattico o Preside) invierà le richieste dei genitori al
Municipio competente per territorio allegando elenco bambini in situazione di handicap con
relativa certificazione della A.S.L.
UFFICI COMPETENTI
Ufficio Scuola della Circoscrizione di zonaUfficio Programmazione e
Coordinamento Trasporto Scolastico del Dipartimento XI -Via Capitan Bavastro, 94 - tel.06
57901. |